sabato 13 aprile 2013

Dracula – Bram Stroker

Un piccolo grande classico senza tempo. Scritto con l’insolita tecnica del diario e delle lettere tra i protagonisti, cattura subito l’attenzione e la curiosità del lettore creando un suspance ed una tensione che pochi altri testi sanno far nascere. Dall’incredibile atmosfera iniziale creata dalla descrizione dei luoghi della Transilvania e del castello del Conte, dalla rocambolesca fuga di uno dei protagonisti, si arriva alla grigia Londra dove il vampiro riesce a confondersi ed a commettere i suoi “crimini”.
Solo l’intuizione di uno studioso riesce a portare il gruppo dei “cacciatori” sulle tracce del potente Dracula ed a scoprirne il “tallone d’Achille” che segnerà poi la sua definitiva sconfitta.

sabato 2 marzo 2013

Discorso alla Nazione


«I nostri avversari ci accusano e accusano me in particolare di essere intolleranti e litigiosi. Dicono che rifiutiamo il dialogo con gli altri partiti. Dicono che non siamo affatto democratici perché vogliamo sfasciare tutto. Quindi sarebbe tipicamente democratico avere una trentina di partiti? Devo ammettere una cosa – questi signori hanno perfettamente ragione. Siamo intolleranti. Ci siamo dati un obiettivo, spazzare questi partiti politici fuori dal parlamento. I contadini, gli operai, i commercianti, la classe media, tutti sono testimoni… invece loro preferiscono non parlare di questi 13 anni passati, ma solo degli ultimi sei mesi… chi è il responsabile? Loro! I partiti! Per 13 anni hanno dimostrato cosa sono stati capaci di fare. Abbiamo una nazione economicamente distrutta, gli agricoltori rovinati, la classe media in ginocchio, le finanze agli sgoccioli, milioni di disoccupati.. sono loro i responsabili!
Io vengo confuso… oggi sono socialista, domani comunista, poi sindacalista, loro ci confondono, pensano che siamo come loro. Noi non siamo come loro! Loro sono morti, e vogliamo vederli tutti nella tomba! Io vedo questa sufficienza borghese nel giudicare il nostro movimento..mi hanno proposto un’alleanza. Così ragionano! Ancora non hanno capito di avere a che fare con un movimento completamente differente da un partito politico… noi resisteremo a qualsiasi pressione che ci venga fatta. E’ un movimento che non può essere fermato non capiscono che questo movimento è tenuto insieme da una forza inarrestabile che non può essere distrutta.. noi non siamo un partito, rappresentiamo l’intero popolo, un popolo nuovo.»

 
Adolf Hitler - Eberswalde - 27 Luglio 1932
 
 

domenica 23 dicembre 2012

Il moderato

Ospite in una nota trasmissione televisiva si comporta come se fosse il padrone assoluto.

domenica 16 dicembre 2012

Populismo Delle Libertà

Eccoci in campagna elettorale. Oggi il rais nostrano e ridisceso nel campo che in quasi vent’anni ha contribuito a devastare. Ed ha subito parlato alla pancia dell’italico popolino con la solita abolizione della madre di tutte le tasse. Ha già pronta una fantomatica copertura finanziaria.
Mi chiedo: ma non vuole candidare Monti come premier? Non vuole candidare colui che questa tassa è stato costretto a mettere? E Monti che dice? E’ d’accordo su questa abolizione? E’ lui o no il premier? Chi decide la politica economica con relative coperture finanziarie per permettere questa o quella abolizione?
Ma può Monti accettare l’offerta di questo disperato che agisce da premier e vuole solo un pupazzo da mettere a Palazzo Chigi a causa della sua impresentabilità come primo ministro?

domenica 28 ottobre 2012

Halloween all’italiana

Rieccolo. Nonostante il suo ciclo naturale in politica si approssimi al tramonto, dopo 18 anni in cui non ha fatto ne riformato un bel nulla, rieccolo.
A causare il suo “mostruoso” ritorno è, manco a dirlo, una disavventura personale. Dopo quasi un ventennio di leggi ad-personam  e qualche contentino alla pancia del popolo bovino, si riapprossima sulla scena politica per risolvere i suoi problemi personali buttando giù un programma politico in 24 ore fatto di riforma della giustizia e abolizione dell’IMU (contentino giustificatorio).
Eh già. Con questa crisi economica epocale, con tantissimi italiani a spasso od in cassa integrazione si sente proprio l’urgenza di una riforma della giustizia …. E poco importa se da domani la sua promessa di instabilità politica possa provocare speculazioni internazionali causando un aumento degli interessi sul debito pubblico che tanto pagheranno gli italiani. E poi giù col solito cavallo di battaglia: via le tasse. Tanto quando lo Stato si avvierà verso il fallimento ci sarà sempre un governo di tecnici pronto a mettere una pezza facendoci pagare tutte le tasse (più interessi) che ci ha momentaneamente risparmiato l’innominabile. Un brutto film già visto …
Ma quest’anno non si può abolire Halloween?