martedì 14 agosto 2012

Un anno senza call center

Tempo fa in questo post mi ero lamentato dell’italica inefficienza nel tutelare i consumatori in particolare nei confronti dei call center che, nel mio caso, erano diventati una cosa insopportabile: telefonate praticamente quotidiane per cercare di vendere di tutto, in particolare prodotti telefonici.
Le grandi compagnie telefoniche da tempo subappaltano la vendita dei loro servizi a questi centri che guadagnano qualcosa solo se vendono e per questo non sono solo aggressivi, ma diventano in alcuni casi veri e propri molestatori.
Per chi come me ha ancora la linea fissa è stato quindi necessario trovare un prodotto simile ai cellulari che avesse un software in grado di respingere le chiamate con numeri indesiderati e di squillare solo se il numero è presente nella generosa rubrica. Ebbene il cordless che vedete in foto vale molto di più del fantomatico ed inefficiente Registro delle Opposizioni. Il tutto insieme al servizio Chi è di Telecom.
La sera spulciando tra le chiamate perse li vedevo poveretti: continue chiamate con numeri anonimi o coi soliti numeri  a me noti: alcuni sono arrivati a chiamarmi tutte le ore della giornata con perfetta cadenza oraria per scoprire se ero in casa. Ma nulla: il telefono non squillava ne si illuminava e non ci si accorgeva di nulla.
Caro Monti: nella spending review inserisca tranquillamente il Registro delle Opposizioni. Abolitelo ed al suo posto promovete l’informazione su quei prodotti (pochi per la verità) che permettono al consumatore di tutelarsi da solo nei confronti dell’invadenza dei call center.

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